Big Data 4 Big Cities

Vi aspetto al Data Driven Innovation – Open Summit La più grande conferenza italiana sul mondo dei dati e sull’innovazione!

Ci vediamo a Roma il 19 maggio.  Nel talk presenterò il mio progetto di ricerca:

                        Misurare, Monitorare e Governare le città con i Big Data

L’evento si terrà all’Università ROMA TRE .

 

La classificazione Ateco 2007

La classificazione Ateco  è utilizzata per identificare le ATtività ECOnomiche. Tali attività sono classificate in modo gerarchico su sei livelli. I livelli previsti sono Sezione, Divisione, Gruppo, Classe, Categoria e Sottocategoria. Le attività sono in questo modo codificate e possono essere usate nelle operazioni di denuncia o di registrazione delle attività dai cittadini o da parte dei commercialisti.

Si tratta della versione italiana, definita e approvata da un comitato di gestione coordinato dall’Istat, della classificazione Nace Rev.2 pubblicata sull’Official Journal il 20 dicembre 2006 (Regolamento (CE) n.1893/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20/12(2006).
La classificazione Ateco 2007 nella forma attuale è utilizzata in numerose rilevazioni statistiche. Una tra le più interessanti è “L’indagine sulle retribuzioni contrattuali di cassa per settore economico”.
Ho realizzato un’app per iphone che consente di consultare su device mobili i dati di questa rilevazione. L’app è scaricabile gratuitamente.

Orientarsi e decidere ?

Negli ultimi anni si è registrata una costante crescita del numero dei cittadini che accede a internet attraverso il proprio smartphone. I dati della rilevazione denominata  Multiscopo sulle famiglie: Uso del Tempo, realizzata dall’Istat, confermano chiaramente questa tendenza.

Le oltre 300 rilevazioni condotte dall’Istat rappresentano un patrimonio informativo a disposizione di tutti i cittadini. Diffondere i dati attraverso le tecnologie mobili  è una possibilità da considerare prioritaria. Gli smartphone sono caratterizzati da schermi piccoli, si pone quindi l’esigenza di pensare nuove modalità di presentazione dei dati.

La quantità di informazioni che possono essere mostrate in una schermata è minore rispetto a un pc. Questa caratteristica che a prima vista potrebbe sembrare un limite, obbliga il progettista a scegliere con attenzione cosa visualizzare e come presentare i contenuti. Una attenta progettazione conduce a una rappresentazione delle informazioni statistiche più diretta e comprensibile anche se è possibile mostrare meno dati in una sola schermata.

In questo contesto ho scelto di realizzare alcune app per dispositivi mobili che forniscono rappresentazioni innovative di dati rilasciati con licenza open dall’Istat e da altre pubbliche amministrazioni.

Data deluge

Nel febbraio del 2010 l’Economist dedicò la sua copertina e una serie di articoli al “diluvio di informazioni” (Data deluge) che quotidianamente in modo più o meno consapevole produciamo e consumiamo. Dati spesso non strutturati e di difficile interpretazione. Dati che riguardano le persone e le loro abitudini, dati che sfuggono al controllo di chi in prima persona dovrebbe poter scegliere come e quando questi debbano essere utilizzati.

Ci troviamo, ad oggi, da circa un decennio nell’era dei Big Data e molti passi in avanti sono stati fatti per decodificare i milioni di terabyte che popolano le autostrade digitali che ci circondano. Dobbiamo constatare però che, mentre siamo tutti produttori di dati (recensendo locali, scrivendo tweet, mettendo like sui post che ci piacciono, ecc.) non tutti siamo consumatori degli stessi dati che, rielaborati mediante algoritmi sempre più sofisticati diventano altro e sfuggono alla nostra comprensione e al nostro controllo. Utilizzando i nostri smartphone seminiamo con grande generosità dati i cui frutti vengono raccolti da chi possiede e conosce le tecnologie in grado di elaborare le tracce da noi lasciate.

In questo contesto diventa di fondamentale importanza mettere a disposizione delle persone strumenti e applicazioni che rendano possibile la comprensione delle dinamiche sociali, economiche e ambientali proprie del contesto in cui vivono quotidianamente.

Una possibilità in questo senso viene fornita dallo studio di apposite interfacce che rendano le persone consapevoli e in grado di poter fruire delle informazioni che possono e devono guidare le loro scelte. Fino a che il dato non viene utilizzato non assurge al rango di contenuto informativo. Realizzando applicazioni per dispositivi mobili facili da usare, che utilizzino dati prodotti con metodo scientifico, come i dati Istat,  è possibile dare un contributo al processo di democratizzazione delle informazioni rendendole fruibili alle persone attraverso gli strumenti che prediligono ovvero quegli stessi smartphone che li rendono produttori di dati.

Indagini Istat dal Desktop allo Smartphone

Negli ultimi anni, come confermano i dati dell’indagine “Uso del tempo e delle tecnologie dell’informazione”, si è registrata una costante crescita del numero dei cittadini che accede a internet attraverso il proprio smartphone. Considerando che la missione dell’Istat consiste nel comunicare la statistica in modo che sia al servizio del cittadino, ritengo sia necessario prendere in considerazione l’uso delle tecnologie mobili per diffondere il patrimonio informativo dell’Istituto.

Le caratteristiche degli smartphone rendono necessaria la ridefinizione delle modalità di presentazione dei dati.

Le ridotte dimensioni dello schermo di uno smartphone rispetto a quelle di un personal computer limitano la quantità delle informazioni che possono essere presentate in una schermata. Questa caratteristica che a prima vista potrebbe sembrare un limite obbliga il progettista a scegliere con attenzione cosa visualizzare e come presentare i contenuti.

Un’attenta progettazione conduce ad una rappresentazione delle informazioni statistiche più diretta e comprensibile anche se ovviamente è possibile mostrare meno dati in una sola schermata.

In questo contesto ho scelto di realizzare una serie di applicazioni per dispositivi mobili per fornire  visualizzazioni dei dati di alcune delle indagini prodotte dell’Istat.

Ho già pubblicato due di queste app (Retribuzioni e Codici Ateco) sullo store della Apple. La prima propone un sottoinsieme dei dati di una rilevazione Istat, la seconda propone una visualizzazione dei codici AtEco.

Altri lavori sono in corso e presto saranno pronti per la pubblicazione.

Fai la scelta giusta (Data driven decision)

 In quale facoltà mi iscrivo? In quale città vado  ad abitare? In quale settore mi conviene aprire la mia attività? A queste e a molte altre domande si può rispondere usando i dati diffusi dall’Istat, il maggior produttore di open data in Italia. L’importanza dei dati che ci consentono di conoscere la verità nuda e cruda è fondamentale, ma lo è anche la possibilità di poterli consultare in modo agevole e comprensibile.
I dati Istat sono dati certificati spesso diffusi in forme e modi che li rendono fruibili solo da un pubblico con competenze statistiche e informatiche. Competenze che solo una minoranza di persone possiede.


Le app che ho sviluppato si basano su una solida architettura software basata su strumenti Open Source. Per realizzare app per smartphone facili da usare ed aiutare le persone a fare scelte consapevoli riguardo alla loro vita è necessario appoggiarsi su una base solida. I pilastri su cui si appoggiano le app che ho sviluppato sono rappresentati da una architettura di riferimento facile da replicare e al tempo stesso affidabile e scalabile. Per fare delle scelte è necessario capire lo stato delle cose e questo può essere fatto consultando i dati oggettivi che descrivono la realtà. Tali dati devono essere però accessibili a tutti e per questo diventa necessario portarli sugli smartphone, strumento principale attraverso cui gli italiani, e non solo, accedono alla rete.